La categoria dei macellai si unisce al grido della Nazionale Italiana Macellai: “Giù le mani dalla nostra storia”
di Andrea Laganga – Maremma Che Ciccia
Dalle piazze virtuali alla mobilitazione reale: i professionisti del banco pronti a difendere la filiera equina contro una proposta di legge ideologica e pericolosa.
Amici del BUTCHER,
Il web è letteralmente esploso nelle ultime ore. Il comunicato ufficiale della Nazionale Italiana Macellai (NIM) contro la proposta di legge che vorrebbe vietare il commercio di carne equina in Italia ha sollevato un polverone necessario, squarciando il velo di silenzio che troppo spesso avvolge le decisioni calate dall’alto sulla pelle dei professionisti. E noi di Maremma che Ciccia, che della difesa del bancone abbiamo fatto una missione, non potevamo certo stare a guardare.
Non è solo una questione di “carne”. È una battaglia di civiltà, di libertà d’impresa e di rispetto per un mestiere che affonda le radici nella storia stessa dell’uomo. Non si può accettare che una tradizione millenaria venga cancellata con un colpo di penna da chi, probabilmente, non ha mai varcato la soglia di un laboratorio di macelleria.
Un attacco al cuore della nostra identità gastronomica
L’Italia non è una nazione a “taglia unica”; è un mosaico di eccellenze territoriali. Pensate alla Puglia, al Veneto, all’Emilia-Romagna o alla Sicilia: in queste terre, la carne equina non è solo un alimento, ma un pilastro dell’identità culturale. È la base di ricette tramandate di generazione in generazione, un simbolo di una cultura gastronomica che ha saputo farsi eccellenza nutrizionale.
Proporne il divieto non è un atto di progresso, ma un tentativo di omologazione forzata. Come sottolineato con forza dalla Nazionale Italiana Macellai, vietare il consumo legale non significa far sparire la domanda. Al contrario, la storia insegna che il proibizionismo alimentare spalanca le porte ai mercati paralleli, alle macellazioni clandestine e all’assenza totale di controlli sanitari.
Noi macellai siamo i primi garanti del benessere animale e della sicurezza del consumatore: scavalcare la nostra professionalità significa mettere a rischio la salute pubblica e la trasparenza della filiera.
La professionalità non si “riconverte” per decreto
Uno dei punti più critici sollevati dal comunicato riguarda la cosiddetta “riconversione” delle attività. È facile parlare di cambiare settore dietro una scrivania, ma la realtà di chi gestisce una macelleria specializzata è fatta di investimenti, competenze tecniche specifiche e una clientela che si fida del proprio artigiano. Migliaia di famiglie italiane vivono grazie alla filiera equina: allevatori, trasformatori, dettaglianti. Chiedere a queste persone di chiudere o cambiare mestiere dall’oggi al domani, senza un confronto reale, è una mancanza di rispetto verso il valore del lavoro e del sacrificio imprenditoriale.
La carne di cavallo è un alimento nobile: magra, ricca di ferro biodisponibile e fondamentale in molte diete equilibrate. Cancellarla significa privare il cittadino di una scelta nutrizionale consapevole, basata su pregiudizi emotivi piuttosto che su evidenze scientifiche.
Solidarietà tra colleghi: un fronte comune mai visto prima
Il comunicato della Nazionale ha toccato un nervo scoperto, trasformandosi in un catalizzatore di orgoglio.
Da ogni angolo d’Italia, i commenti dei colleghi sono stati unanimi: “Siamo stanchi di essere il capro espiatorio di battaglie ideologiche”.
La solidarietà che si sta vedendo sui social dimostra che la categoria è finalmente pronta a parlare con una sola voce. Non si tratta di essere “pro-macellazione”, si tratta di essere “pro-professionismo”. Siamo professionisti che operano alla luce del sole, seguendo regole ferree. Meritare rispetto è il minimo sindacale.

Tutti a Parma: l’appuntamento è al BBQ Expo – BUTCHER Show
Ma le parole sui social, per quanto potenti, sono solo l’inizio. Come dico sempre, la teoria è buona, ma la pratica è quella che conta. La Nazionale Italiana Macellai ha lanciato una sfida che noi di Maremma che Ciccia rilanciamo con tutta la forza possibile: dobbiamo vederci in faccia.
L’occasione per contarsi e per pesare è la fiera BBQ Expo – BUTCHER Show a Parma, proprio presso l’Arena della Nazionale Italiana Macellai. Non sarà solo una kermesse di tecnica e brace. Sarà il momento del confronto politico. Sarà il luogo dove ogni macellaio potrà dire la sua e dove, insieme, stabiliremo le prossime mosse per difendere il nostro banco e il nostro futuro.
Il messaggio è chiaro: non resteremo a guardare mentre tentano di smantellare un pezzo della nostra professione. Invitiamo tutti i colleghi d’Italia a partecipare e a non lasciare che altri decidano per noi.
Diciamo la nostra, insieme ci faremo sentire.
PAROLA DEL BUTCHER!
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In “Maremma Che ciccia”, ci impegniamo a esplorare e condividere queste storie, portando la carne al centro della nostra tavola e della nostra vita. Unisciti a noi in questo viaggio gastronomico e lasciati ispirare dalle infinite possibilità che la carne ha da offrire.
E chi lo sa , Se ci segui, avrai l’opportunità di scoprire in anteprima tutte le novità e le delizie del mondo carnivoro, per non perdere neanche un morso della nostra passione!






