Sushisamba sbarca a Milano: Il tempio del “cool” riuscirà a conquistare il palato italiano?
di Andrea Laganga – Maremma Che Ciccia
Dalle vertigini di Londra al cuore della Torre Velasca: analisi di un succeso annunciato tra glamour estremo e la sfida di convincere la coscienza gastronomica italiana.
Amici del BUTCHER,
preparate i telefoni e affilate i sensi: il panorama milanese sta per accogliere uno dei nomi più roboanti della ristorazione mondiale. Sushisamba ha scelto l’Italia. Ma noi, che siamo abituati a scavare oltre l’apparenza e cerchiamo il valore vero in ogni piatto — che sia pesce, carne o vegetale — ci chiediamo: basterà la bellezza a convincere le nostre forchette?
Chi, dove e quando
Il colosso della cucina fusion (un mix vibrante tra Giappone, Brasile e Perù) si insedierà in una location iconica: la Torre Velasca. Il debutto è previsto per la primavera del 2026, in quello che si preannuncia come il restyling più glamour dello skyline milanese.
L’esperienza a Londra: Un palcoscenico da urlo
Per raccontarvelo in anteprima, siamo volati a Londra, ai piani alti della Heron Tower. Diciamocelo: l’impatto è devastante. Il posto è curatissimo, “fighetto” al punto giusto, il paradiso per chi cerca la foto perfetta o una serata glamour. È, senza ombra di dubbio, uno dei posti più instagrammabili del pianeta.

Tuttavia, tra un cocktail d’autore e una vista mozzafiato, la riflessione cade inevitabilmente sull’offerta culinaria.
Sia chiaro: la qualità non è affatto bassa, tutt’altro! Si percepisce la ricerca e l’utilizzo di materie prime di livello, dal crudo di pesce alle proposte cotte. Il punto è un altro: tutta la maestosa costruzione che ti circonda, l’atmosfera elettrica e l’architettura da capogiro creano un’aspettativa talmente alta che l’esperienza gustativa fatica a reggere il confronto.
In breve: la qualità percepita non sempre viaggia alla stessa velocità dello scontrino finale.
La sfida italiana: Strizzeranno l’occhio alle nostre aspettative?
Qui nasce il dubbio che ci stuzzica: i gestori di Sushisamba sapranno adattarsi alla coscienza gastronomica italiana?
Noi siamo clienti esigenti, abbiamo un palato abituato alla concretezza e non ci facciamo ammaliare solo dalle luci colorate.
Siamo curiosi di vedere se, per l’apertura milanese, ci sarà un’attenzione maggiore a quel bilanciamento tra “scena” e “sapore”.
Sapranno strizzare l’occhio alle nostre aspettative, allineando l’emozione del palato a quella incredibile degli occhi? In Italia il cibo è cultura, non solo intrattenimento.

Il verdetto
Sushisamba a Milano sarà senza dubbio l’indirizzo dell’anno. È il posto ideale per una serata speciale, per un aperitivo sul rooftop godendosi un cocktail d’autore con la città ai propri piedi.
Noi gli daremo sicuramente una chance, con la speranza che la sostanza nel piatto riesca finalmente a pareggiare la bellezza della location. Perché se riusciranno a servire la stessa magia che mettono nell’arredamento, allora avremo trovato un nuovo punto di riferimento in città.
Voi che ne pensate? Siete pronti a salire in cima alla Velasca o preferite un’esperienza dove il gusto vince sempre sulla vista?
PAROLA DEL BUTCHER!
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